L’Aston Martin sta affrontando un inizio terribile della stagione di F1. La loro AMR26 è gravemente penalizzata da un motore Honda sottodimensionato, il che causa significativi problemi di prestazioni. Oltre alle performance, le vibrazioni che originano dalla batteria stanno, secondo quanto riferito, influenzando il telaio e persino ponendo un rischio di ‘danno nervoso permanente’ per i piloti Fernando Alonso e Lance Stroll. Al Gran Premio d’Australia, che ha aperto la stagione, il team principal Adrian Newey ha affrontato un’intensa pressione mediatica, ammettendo che nessuno dei due piloti sarebbe stato in grado di completare un’intera gara. Inoltre, è emerso che la Honda aveva solo due batterie funzionali disponibili a metà del weekend di Melbourne, mettendo entrambe le vetture in una situazione precaria. Le difficoltà sono proseguite al Circuito Internazionale di Shanghai, una gara a cui Newey non ha partecipato, sebbene la sua assenza fosse stata dichiarata dal team come pre-pianificata.
All’indomani del Gran Premio di Cina, sono emerse voci che indicano che Newey stia apparentemente cercando un sostituto, con l’obiettivo di tornare esclusivamente al suo ruolo di partner tecnico e direttore. Jonathan Wheatley, una figura di spicco fortemente associata al ruolo di team principal dell’Aston Martin, ha recentemente lasciato la sua posizione di team principal presso Audi, citando “ragioni personali” – una mossa che ha alimentato ulteriormente le speculazioni. Il proprietario dell’Aston Martin, Lawrence Stroll, ha tuttavia rilasciato una dichiarazione volta a “fare chiarezza” riguardo a Newey, solo per concludere affermando: “non commentiamo voci e speculazioni”. Ciononostante, questo dramma in corso getta un’ombra sul progetto della squadra con sede a Silverstone, un progetto che Newey sta supervisionando completamente solo da pochi mesi. Questo solleva la domanda: se Newey dovesse lasciare il suo attuale ruolo di leadership, alla fine ne trarrebbe beneficio l’Aston Martin?

