Bernie Collins, ex responsabile della strategia di gara di Aston Martin, ha messo in guardia contro l’idea che un cambio ai vertici sia la soluzione ideale per le attuali difficoltà del team. La scuderia di Silverstone sta affrontando un inizio di stagione estremamente impegnativo, con la sua nuova power unit Honda che manifesta significative vibrazioni, al punto da rappresentare un rischio per la salute dei piloti. Oltre a ciò, la vettura stessa manca di ritmo competitivo, come evidenziato dalle recenti qualifiche in ultima fila nelle gare di Cina e Giappone.
La repentina uscita di Jonathan Wheatley da Audi ha alimentato speculazioni su un suo possibile ruolo di leadership in Aston Martin. Tuttavia, Collins sostiene che una serie di continui cambiamenti ai vertici – che hanno visto susseguirsi nomi come Otmar Szafnauer, Mike Krack e Andy Cowell negli ultimi anni – non giova alla stabilità di cui Aston Martin ha disperatamente bisogno per superare il momento. Ha sottolineato l’importanza di avere una direzione chiara su cosa e come migliorare, e su dove investire le risorse per far progredire la vettura.
Collins ha rimarcato la necessità di definire le priorità, ad esempio se concentrarsi maggiormente sullo sviluppo del motore o del telaio. Indipendentemente da chi possa ricoprire un eventuale nuovo ruolo, l’ex stratega ha espresso dubbi sul fatto che ulteriori cambiamenti di leadership in questa fase possano contribuire alla stabilità, essenziale per affrontare e risolvere le problematiche attuali con la power unit Honda e le prestazioni complessive della monoposto.

