Carlos Sainz ha espresso un severo avvertimento alla Formula 1 riguardo il potenziale di gravi incidenti in pista, attribuendo le sue preoccupazioni al sistema di ‘Straight Mode’ (SM) recentemente introdotto. L’aerodinamica attiva di quest’anno prevede che gli angoli delle ali si regolino a seconda che un’auto stia affrontando una curva o attraversando una zona SM.
Il pilota ha espresso particolare apprensione dopo il Gran Premio d’Australia di apertura della stagione, dove un’area SM che copriva le curve 9 e 10 all’Albert Park di Melbourne ha portato a una significativa riduzione della deportanza attraverso una sezione ad alta velocità e in curva. Sainz prevede un aumento degli incidenti ad alta velocità come diretta conseguenza del correre con una deportanza minima in queste condizioni.
Descrivendo il sistema SM come “un cerotto su un cerotto”, Sainz ha sottolineato il pericolo intrinseco di operare con le ali aperte sui rettilinei a velocità prossime ai 340 km/h. Prevede che incidenti gravi si verificheranno prima o poi, soprattutto su piste come l’Australia, che presentano leggere pieghe.
Pur riconoscendo che il problema non è universale su tutti i circuiti, Sainz ha evidenziato che altri tracciati con sezioni piatte e rettilinee che includono leggere curvature generano rischi simili. “Non mi piace dover correre a tavoletta a 340 km/h senza deportanza in macchina e con le ali aperte, specialmente su quel tipo di piste”, ha dichiarato, distinguendole da circuiti come la Cina dove i rettilinei puri non presentano tale problema. Ha concluso ribadendo che “l’SM è un rimedio temporaneo per un circuito e una vettura molto esigenti dal punto di vista energetico”.

