Lun. Mar 30th, 2026

Carlos Sainz sollecita la FIA ad agire sui “problemi” delle squadre di F1

Carlos Sainz ha esortato la FIA a dare priorità all’input dei piloti quando valuta le modifiche alle controverse normative della Formula 1 del 2026. L’organo di governo dello sport è pronto ad affrontare alcune carenze nelle nuove regole prima del Gran Premio di Miami. La recente cancellazione di alcune gare ha offerto l’opportunità per una revisione più approfondita, con le qualifiche in cima all’agenda.

Tuttavia, lo spaventoso incidente da 50G di Oliver Bearman al Gran Premio del Giappone ha evidenziato i pericoli intrinseci legati alle proposte normative sulle power unit. Bearman ha sperimentato una differenza di velocità improvvisa e significativa mentre lottava con Franco Colapinto, culminando in un impatto massiccio contro le barriere. Fortunatamente, ha evitato il contatto con un’altra vettura e ha riportato solo lievi contusioni. Questo incidente ha spinto la FIA ad annunciare una “revisione strutturata” dopo le prime gare della stagione. Numerosi piloti, inclusi Sainz e Lando Norris, avevano precedentemente avvertito che un incidente di questa natura, o peggiore, era inevitabile.

Dopo la gara, Sainz, che non aveva ancora visto l’incidente, ha ribadito le sue preoccupazioni. Ha spiegato le elevate differenze di velocità riscontrate nei primi giri, dove “il tuo motore ti dà molta più velocità rispetto al pilota davanti, a seconda di dove si trova l’altro [pilota] in termini di energia”. Ha sottolineato che tali incidenti erano destinati a verificarsi con l’attuale quadro normativo.

Sainz, anche direttore della Grand Prix Drivers’ Association, auspica che la FIA dia maggiore peso alle prospettive dei piloti, piuttosto che affidarsi esclusivamente al feedback delle squadre. Lewis Hamilton aveva precedentemente notato che i piloti mancano di “potere” e “diritti di voto” nel processo decisionale. Sainz ha evidenziato come le opinioni delle squadre possano essere influenzate da ciò che appare divertente agli spettatori. “Questo è un problema quando ascolti solo le squadre, che penseranno che la gara vada bene, perché magari si stanno divertendo a guardarla in TV”, ha dichiarato Sainz. “Ma dal punto di vista di un pilota, quando stai correndo l’uno contro l’altro, e ti rendi conto che ci può essere un delta di velocità di 50 km/h, quella non è in realtà una gara.”

Ha sottolineato le velocità di avvicinamento uniche e pericolose in F1, affermando che “non c’è categoria, credo, al mondo in cui si hanno questo tipo di velocità di avvicinamento, perché è allora che possono accadere grandi azioni, perché ti coglie di sorpresa”. Sainz ha espresso la speranza che la FIA tenga conto del feedback dei piloti e presenti un piano per Miami e per il futuro a medio termine di queste normative, enfatizzando il miglioramento continuo, anche se non tutte le soluzioni possono essere implementate immediatamente.

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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