Mer. Apr 1st, 2026

Cori Islamofobi Contro Lamine Yamal: Il Giocatore Salta il Giro d’Onore della Spagna

Quella che doveva essere una gioiosa celebrazione per la nazionale spagnola, un saluto ai tifosi in vista della Coppa del Mondo 2026, si è trasformata in una delle serate più vergognose nella storia recente della squadra. L’evento all’RCDE Stadium, concepito per onorare la “Roja” come una delle favorite al torneo, è stato invece macchiato da ripetuti cori islamofobi da parte di alcuni settori del pubblico.

I canti offensivi, tra cui la frase “Chi non salta è un musulmano”, sono stati uditi in diverse occasioni durante il primo tempo e una volta nel secondo, con numerosi spettatori che vi hanno preso parte. Sia il commissario tecnico della Spagna, Luis de la Fuente, sia il Presidente della Federazione Calcistica Spagnola (RFEF), Rafael Louzan, hanno duramente criticato l’accaduto, sebbene Louzan abbia inizialmente definito l’episodio un incidente isolato.

Lamine Yamal Salta il Giro d’Onore

Lamine Yamal, uno dei talenti più brillanti della Spagna e di fede musulmana, è apparso visibilmente colpito dagli eventi. Le telecamere hanno mostrato il giovane fuoriclasse con un’espressione desolata, sia in campo verso la fine del primo tempo che successivamente in panchina nel secondo. Mentre i suoi compagni di squadra effettuavano il tradizionale giro d’onore per salutare i tifosi un’ultima volta prima di partire per la Coppa del Mondo, Lamine Yamal ha scelto di non partecipare, dirigendosi direttamente negli spogliatoi da solo.

L’Impatto dei Cori Islamofobi su Lamine Yamal

Come riportato da Cadena SER, Lamine Yamal ha lasciato lo stadio attraverso un’uscita riservata, accompagnato da un membro della sicurezza. Il diciottenne è apparso inconsolabile per gli accadimenti durante la partita. Sebbene Lamine Yamal abbia già subito episodi di persecuzione razzista in passato, ad esempio al Santiago Bernabéu, questa è la prima volta che tali pregiudizi provengono dai tifosi della sua stessa nazionale.

Dopo la partita, anche il suo compagno di squadra Pedri ha condannato fermamente i cori, sottolineando l’urgenza di estirparli definitivamente dal mondo del calcio. Ha dichiarato: “Non tolleriamo alcun tipo di coro razzista; non ci piacciono e non li sosteniamo in alcun modo. Dobbiamo tutti lavorare insieme per eliminarli dagli stadi di calcio.”

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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