Dopo le prime due gare della stagione di Formula 1, la FIA ha raccolto il feedback dei piloti. Le preoccupazioni espresse, in particolare per quanto riguarda le qualifiche, hanno spinto l’organo di governo del motorsport ad adottare un cambiamento ai limiti di ricarica energetica per la sessione che definisce la griglia di partenza a Suzuka. Era diventato evidente che il recupero di energia dalla power unit (PU) era eccessivamente restrittivo in termini di pura performance in qualifica.
Secondo le precedenti regolamentazioni, la quantità massima di energia che poteva essere recuperata in un singolo giro era fissata a 9,0 MJ. Per raggiungere un livello così elevato di recupero energetico, i piloti erano stati costretti a modificare radicalmente il loro stile di guida durante le qualifiche. Invece di concentrarsi esclusivamente sull’estrazione della massima prestazione in pista, l’enfasi si era spostata sulla gestione meticolosa della ricarica della batteria. Charles Leclerc ha riassunto questa frustrazione in Australia: “Non è più possibile spingere al massimo in qualifica perché devi gestire l’energia, e questo è particolarmente deludente per me perché le qualifiche sono sempre state il momento in cui potevo estrarre il massimo della prestazione.”
Con il limite ora ridotto a 8,0 MJ per il weekend, anche se la differenza è di solo 1,0 MJ, i piloti non dovrebbero più essere costretti a tecniche innaturali di “lift-and-coast” (alzare il piede dall’acceleratore e veleggiare) durante un giro di qualifica o a percorrere le curve con marce più basse del normalmente ottimale. In sostanza, questa modifica introdotta dalla FIA questo weekend dovrebbe consentire un ritorno a una guida più naturale, dove i concorrenti possono mostrare appieno la loro capacità di estrarre la massima prestazione dalla vettura senza essere eccessivamente limitati dalle preoccupazioni di gestione energetica.
Sebbene sarebbe un’esagerazione definire questo cambiamento rivoluzionario, esso certamente spinge la Formula 1 nella direzione di garantire che l’azione in pista rifletta più accuratamente la vera performance sia della vettura che del pilota. Una regola progettata specificamente per le qualifiche è molto più facile da implementare, dato che si applica a un singolo giro lanciato. L’introduzione di misure simili in condizioni di gara sarebbe significativamente più complessa, specialmente se l’obiettivo è eliminare i “sorpassi finti” che sono diventati comuni quando un pilota utilizza un boost energetico per un sorpasso, solo per diventare vulnerabile immediatamente dopo a causa delle riserve di energia esaurite.
Tuttavia, come sottolineato anche dalla FIA in una dichiarazione rilasciata, questo rappresenta un primo passo cruciale. Il processo di perfezionamento delle regole di gestione energetica applicate alle power unit è in corso e ancora in una fase molto iniziale.

