Ernesto Valverde ha confermato che la sua terza esperienza come allenatore dell’Athletic Club si concluderà alla fine della stagione in corso. Sebbene il suo quadriennio abbia generalmente visto un grande successo per i Leones, la stagione attuale non ha raggiunto gli standard elevati precedenti.
Un momento clou della gestione di Valverde è stata la conquista del primo trofeo importante per l’Athletic in quarant’anni: la Copa del Rey nel 2024. Questa vittoria storica ha scatenato celebrazioni immense, attirando oltre un milione di persone nelle strade di Bilbao. La stagione successiva ha visto l’Athletic qualificarsi per la Champions League e raggiungere le semifinali di Europa League, dove sono stati eliminati dal Manchester United. Quest’anno ha segnato il ritorno dell’Athletic nella massima competizione europea per club dopo un decennio, anche se la loro performance non si è sviluppata come sperato.
L’addio di Valverde: “Un accordo congiunto con il club”
L’annuncio è arrivato venerdì tramite una dichiarazione ufficiale dell’Athletic Club, che includeva le parole di Valverde stesso:
“Ciao a tutti. Sono qui oggi per annunciare che non sarò l’allenatore dell’Athletic la prossima stagione. Questa decisione è maturata nel tempo, un argomento che ho discusso con il club, e volevo comunicarlo a tutti voi.”
“È fondamentale notare che abbiamo ancora dieci partite di campionato cruciali, a partire da questa domenica contro il Betis. Queste dieci partite offrono opportunità significative; puntiamo a raggiungere i nostri obiettivi e daremo assolutamente tutto. Senza dubbio, possiamo trionfare se rimaniamo uniti.”
Valverde Raggiungerà Oltre 500 Partite alla Guida dell’Athletic
Valverde guiderà la squadra nelle restanti 10 partite di La Liga di questa stagione, portando il suo totale di partite allenate per il club, attraverso i suoi tre periodi, a 504. I suoi precedenti incarichi sono stati dal 2003-05 e dal 2013-2017, prima del suo ritorno nel 2022. L’Athletic Club ha promesso di dargli un “degno addio all’altezza di una leggenda dell’Athletic Club.”

