Versione Rielaborata (Inglese)
Former Formula 1 driver Jean Alesi has voiced strong support for the sport’s new technical regulations, dismissing widespread criticism. While the initial races of the season demonstrated F1’s continued status as the pinnacle of motor racing, the changes have significantly altered its philosophy. The introduction of terms like energy harvesting and super clipping has polarized opinions, with many long-time fans and some current drivers, including Max Verstappen and Lando Norris, expressing strong disapproval.
Alesi, however, quickly adapted to the new era. The French former driver, with a notable F1 career, shared his insights during a Japanese Grand Prix weekend. He admitted that, based on initial reports of technical issues and driver comments, he anticipated a “catastrophe.” However, seeing the racing unfold from Australia onwards changed his perspective entirely. “The races are just unbelievable,” Alesi stated, noting that while reliability was a concern due to the new and complex systems, it was a refreshing change from previous seasons where cars reliably finished every race unless involved in a crash. He expressed confidence that reliability would improve over time.
Addressing concerns about Mercedes’ early dominance, Alesi remains optimistic. He believes the current pecking order is “very fresh” and will inevitably change. Citing the Chinese Grand Prix as an example, he recalled predictions of Mercedes’ easy win which turned into a genuine fight. “They won, but it was a fight,” he emphasized, suggesting that qualifying performance doesn’t always translate directly to race performance under the new regulations.
While critics like four-time world champion Max Verstappen argue that the new cars detract from F1’s classical values, Alesi sees them as the absolute zenith of technology. He acknowledged that, at 60, he and his peers wouldn’t be able to drive these complex machines. Yet, as a lifelong F1 enthusiast, he loves the sport as it is now, emphasizing his past desire for the latest technology in his own racing cars.
Traduzione in Italiano
L’ex pilota di Formula 1 Jean Alesi ha espresso un forte sostegno per i nuovi regolamenti tecnici dello sport, respingendo le critiche diffuse. Sebbene le prime gare della stagione abbiano dimostrato lo status continuo della F1 come apice del motorsport, i cambiamenti hanno alterato significativamente la sua filosofia. L’introduzione di termini come “energy harvesting” e “super clipping” ha polarizzato le opinioni, con molti fan di lunga data e alcuni piloti attuali, inclusi Max Verstappen e Lando Norris, che hanno espresso forte disapprovazione.
Alesi, tuttavia, si è rapidamente adattato alla nuova era. L’ex pilota francese, con una notevole carriera in F1, ha condiviso le sue osservazioni durante un weekend del Gran Premio del Giappone. Ha ammesso che, basandosi sui rapporti iniziali di problemi tecnici e commenti dei piloti, si aspettava una “catastrofe”. Tuttavia, vedere le gare svolgersi dall’Australia in poi ha completamente cambiato la sua prospettiva. “Le gare sono semplicemente incredibili”, ha affermato Alesi, notando che, sebbene l’affidabilità fosse una preoccupazione a causa dei nuovi e complessi sistemi, era un cambiamento rinfrescante rispetto alle stagioni precedenti in cui le auto finivano ogni gara in modo affidabile, a meno di incidenti. Ha espresso fiducia che l’affidabilità sarebbe migliorata nel tempo.
Affrontando le preoccupazioni sul dominio iniziale della Mercedes, Alesi rimane ottimista. Ritiene che l’attuale gerarchia sia “molto fresca” e cambierà inevitabilmente. Citando il Gran Premio di Cina come esempio, ha ricordato le previsioni di una facile vittoria della Mercedes che si sono trasformate in una vera e propria lotta. “Hanno vinto, ma è stata una lotta”, ha sottolineato, suggerendo che le prestazioni in qualifica non si traducono sempre direttamente in prestazioni in gara con i nuovi regolamenti.
Mentre critici come il quattro volte campione del mondo Max Verstappen sostengono che le nuove vetture sminuiscono i valori classici della F1, Alesi le considera l’apice assoluto della tecnologia. Ha riconosciuto che, a 60 anni, lui e i suoi coetanei non sarebbero in grado di guidare queste complesse macchine. Eppure, da appassionato di F1 per tutta la vita, ama lo sport così com’è ora, sottolineando il suo desiderio passato di avere la tecnologia più recente nelle sue auto da corsa.

