Dom. Apr 5th, 2026

F1 Malesia 2009: Monsone, Gara Interrotta e la Vittoria Segreta di Jenson Button

Il Gran Premio di Malesia del 2009, disputato il 5 aprile, si è iscritto nella storia della Formula 1 come uno degli abbandoni forzati dalle condizioni meteorologiche più memorabili dello sport. Un’enorme pioggia tropicale ha trasformato il Circuito Internazionale di Sepang in una sfida acquatica impraticabile, spingendo i commissari di gara a sospendere l’evento con bandiera rossa dopo appena 33 dei 56 giri previsti. La gara non è mai ripresa, con i risultati finali dichiarati in base alla classifica alla fine del giro 31, in conformità con l’Articolo 42.8 del regolamento sportivo.

Questa interruzione improvvisa ha regalato a Jenson Button una vittoria alquanto fortuita, un trionfo che, all’epoca sconosciuto, celava una significativa vulnerabilità all’interno della sua monoposto Brawn GP. Quella che sembrava essere una prestazione dominante da parte del futuro campione del mondo avrebbe potuto svelarsi in modo drammatico se la gara fosse continuata. Anni dopo, James Vowles, che nel 2009 ricopriva il ruolo di capo della strategia della Brawn e ora è team principal della Williams, ha rivelato che l’acqua piovana si era infiltrata nell’elettronica del volante di Button durante la sospensione. Se la corsa fosse ripartita, la vettura di Button non sarebbe stata in grado di proseguire, un guasto meccanico che gli avrebbe sottratto cinque punti cruciali per il campionato nella sua stagione vincente.

La gara era iniziata alle 17:00 ora locale, un orario di partenza posticipato e controverso, inteso ad accontentare il pubblico televisivo europeo, nonostante i noti monsoni serali della Malesia. La pioggia aveva minacciato sin dal primo giro, ma le condizioni erano rimaste gestibili fino al giro 23, quando sono arrivate le prime forti piogge. I piloti hanno rapidamente montato pneumatici da bagnato estremo mentre la pista si deteriorava a vista d’occhio. Al giro 31, la situazione è diventata insostenibile. Lewis Hamilton l’ha descritta come “le condizioni più pericolose in cui abbia mai corso”, sottolineandone la natura “molto, molto pericolosa”. Fernando Alonso ha fatto eco a questa affermazione, dichiarando: “la visibilità è zero, [potremmo avere] un grave incidente se ripartiamo”. Sebastian Vettel e Sébastien Buemi sono entrambi finiti fuori pista, mentre Heikki Kovalainen si era già ritirato dopo essere scivolato. La safety car procedeva a 20 secondi al giro più lentamente, un chiaro indicatore che i limiti di sicurezza per la corsa erano stati superati.

Con la pioggia torrenziale che continuava a battere senza sosta e la luce del giorno che svaniva sotto le spesse nubi temporalesche, i commissari non avevano alternative. La gara è stata interrotta dopo 55 minuti, con le classifiche finali prese dal giro 31. Per la quinta volta nella storia della F1, sono stati assegnati mezzi punti, il che significava che Button ha ricevuto cinque punti invece dei soliti dieci per una vittoria. Nick Heidfeld si è assicurato il secondo posto per la BMW Sauber, a 22 secondi di distanza, con Timo Glock terzo per la Toyota. Il compagno di squadra di Button, Rubens Barrichello, è riuscito a salvare il quinto posto nonostante le condizioni pericolose. Il risultato abbreviato è rimasto e il segreto del malfunzionamento del volante di Button è rimasto una nota a piè di pagina nascosta per anni, parte della leggenda di una delle gare più bagnate della storia moderna della F1.

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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