La prima fase delle Opportunità Aggiuntive di Sviluppo e Aggiornamento (ADUO), pensate per riequilibrare le prestazioni delle power unit, non verrà introdotta in tempo per il Gran Premio di Miami come inizialmente pianificato.
Il sistema ADUO è un’iniziativa della FIA volta a livellare il campo di gioco quando un produttore di power unit ottiene un vantaggio significativo sui concorrenti. Questo meccanismo si attiva quando le squadre affrontano un deficit di prestazioni superiore al 2%, concedendo budget di sviluppo maggiori e la possibilità di apportare modifiche alle unità motrici esistenti, invece di richiedere una riprogettazione completa.
Secondo il regolamento, le assegnazioni ADUO si basano su un rigoroso periodo di valutazione di sei gare. Inizialmente previsto per essere implementato dopo il sesto, il dodicesimo e il diciottesimo gran premio, il calendario è cambiato a causa della cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita. La FIA aveva inizialmente pianificato di annunciare i produttori idonei entro Miami, con l’implementazione prevista per il GP del Canada, ma la revisione del calendario ha richiesto un ripensamento.
Sebbene l’organo di governo debba ancora pubblicare la lista ufficiale dei beneficiari, le speculazioni nel paddock a Suzuka indicano tre squadre come probabili candidate per le opportunità di sviluppo aggiuntivo. Con la W17 della Mercedes che sembra stabilire lo standard di performance, Ferrari, Audi e Aston Martin dovrebbero soddisfare i criteri per l’assistenza ADUO.
Red Bull Powertrains, al contrario, sembra rientrare nella soglia del 2% e quindi non avrebbe diritto agli stanziamenti aggiuntivi per lo sviluppo.
La Ferrari presenta il caso più convincente per i benefici ADUO tra i team di vertice. L’analisi delle prestazioni iniziali della SF-26 rivela la power unit come la principale debolezza rispetto alla Mercedes W17, con deficit evidenti sia nello spiegamento di energia che nella potenza massima del motore a combustione interna.
Maranello rimane fiduciosa che uno sviluppo mirato della power unit, unito a un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici atteso già a Miami, possa ridurre sostanzialmente il divario con la Mercedes.
La situazione della Scuderia si distingue nettamente da quella delle altre candidate ADUO, in quanto rappresenta l’unico sfidante della Mercedes capace di trasformare le opportunità di sviluppo aggiuntivo in una vera competizione in pista.
Aston Martin, tuttavia, affronta una sfida molto diversa. Invece di inseguire i leader, la squadra di Silverstone si trova bloccata nella parte posteriore della griglia, con la power unit Honda che soffre di significativi deficit di ritmo e persistenti problemi di vibrazione.
Per Aston Martin, l’ADUO potrebbe offrire un sollievo immediato limitato; il team probabilmente considererà il 2026 come un programma di test esteso. Questo approccio consentirebbe a Honda di implementare modifiche più fondamentali alla power unit, mirando a una integrazione di successo nella vettura del 2027.
La stagione di debutto di Audi come costruttore completo ha portato le sue complicazioni, ma il team guidato da Mattia Binotto sembra essere nella posizione migliore per massimizzare i benefici ADUO durante l’intera campagna.
Piuttosto che puntare a prestazioni di vertice, l’attenzione si concentra sul consolidamento dei livelli competitivi, allineandosi perfettamente con le loro attuali esigenze di sviluppo.
L’impatto del sistema sulla lotta per il campionato potrebbe rivelarsi limitato nel breve termine. La Ferrari è l’unica tra i rivali di Mercedes a possedere sia la necessità di assistenza ADUO sia la capacità di convertirla in significativi guadagni competitivi.
L’esclusione di Red Bull dal programma, in attesa della conferma ufficiale della FIA, riflette le prestazioni relativamente competitive della power unit della RB22.
Le principali preoccupazioni del team risiedono altrove, con la distribuzione del peso, le dinamiche del veicolo e l’equilibrio aerodinamico che rappresentano aree di sviluppo più urgenti rispetto alle prestazioni assolute della power unit.

