Il club calcistico brasiliano Flamengo ha denunciato pubblicamente la squadra spagnola UD Almeria per una quota di trasferimento in sospeso di circa 1,8 milioni di euro. La disputa riguarda il trasferimento del giocatore Lazaro Vinicius, avvenuto nel 2022. Il Flamengo afferma che il pagamento è in ritardo di oltre 590 giorni e accusa l’Almeria di inadempienza deliberata e di aver utilizzato “schermaglie legali in mala fede”, nonostante una decisione favorevole della FIFA per il club brasiliano.
Dettagli della disputa e coinvolgimento di Cristiano Ronaldo
La questione affonda le radici nel trasferimento di Lazaro all’Almeria nell’agosto 2022 per una cifra iniziale di 7 milioni di euro. Il giovane attaccante brasiliano ha collezionato 58 presenze e segnato 7 gol con l’Almeria prima di essere ceduto in prestito al Palmeiras e successivamente trasferirsi a titolo definitivo al club saudita Al-Najma per 5 milioni di euro. Il Flamengo sostiene che l’Almeria ha sistematicamente ignorato gli obblighi contrattuali, rifiutandosi di rimborsare le tasse applicate in Spagna che il Flamengo stesso è stato costretto a coprire, per un importo superiore a 1,5 milioni di euro.
Il Flamengo sottolinea inoltre che l’attuale comproprietario dell’Almeria, Cristiano Ronaldo, ha acquisito una quota del 25% del club a febbraio. Il club brasiliano ha evidenziato come la presenza di un investitore di tale calibro smentisca qualsiasi pretesa di difficoltà finanziarie da parte dell’Almeria, suggerendo che il mancato pagamento sia una scelta consapevole e deliberata, in chiara contraddizione con i principi di buona fede e integrità che dovrebbero governare le relazioni nel calcio internazionale.
L’appello al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS)
Di fronte a questa situazione, il Flamengo ha deciso di portare la questione al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) per costringere l’Almeria a onorare i propri obblighi contrattuali e rispettare i regolamenti del calcio internazionale. Il club brasiliano ha espresso il suo fermo impegno a difendere i propri diritti e a garantire l’integrità delle relazioni contrattuali nel calcio, auspicando una reazione decisa da parte di club, enti e organismi di regolamentazione per assicurare il rispetto delle decisioni già emesse dalla FIFA e l’aderenza agli impegni assunti.

