Il Rayo Vallecano ha lasciato il Coliseum con una prestazione solida dopo la sfida contro il Getafe, conquistando la terza vittoria su quattro partite. Questa performance ha portato la “tranquillità” cercata da Iñigo Pérez in vista della semifinale di ritorno di Conference League contro lo Strasburgo. D’altro canto, la squadra di José Bordalás ha ceduto il proprio posto in Europa, mostrando una prestazione insolita che ha portato alla seconda sconfitta casalinga consecutiva.
La partita è iniziata con un’atmosfera tesa, con l’allenatore del Rayo, Iñigo Pérez, che impartiva istruzioni vibranti ai suoi giocatori. La squadra ospite ha sorpreso con una difesa a tre e un attacco a quattro, con Pathé Ciss che si muoveva agilmente tra difesa e centrocampo. Questa tattica ha confuso la difesa del Getafe, permettendo ad Álvaro García e Sergio Camello di creare diverse occasioni.
La prima vera occasione è arrivata al 25° minuto, quando Jorge de Frutos ha rubato palla a Davíciu, servendo poi Pacha Espino, l’ala opposta, in porta. Tuttavia, quest’ultimo non è riuscito a calciare con efficacia. Ci sono voluti quasi 15 minuti per la successiva occasione significativa. Durante un contropiede del Rayo, un errore del Getafe ha permesso a Camello di involarsi verso la porta. Il portiere David Soria stava arretrando, vedendo la sua difesa avvicinarsi a Camello, ma l’attaccante del Rayo era un passo avanti in entrambi i sensi, anticipando la sua conclusione. Con un tiro a giro da 30 metri, ha superato un Soria fuori equilibrio, facendo insaccare la palla nell’angolo basso.
Fino a quel momento, il Getafe era stato principalmente limitato alle opportunità su palla inattiva. Tuttavia, poco dopo, un calcio d’angolo con traiettoria arcuata verso il secondo palo ha visto Luis Vázquez colpire di testa a lato della porta, creando la prima vera occasione per i padroni di casa. I “Los Azulones” faticavano a contenere il Rayo, che sembrava prevalere sia in difesa che in attacco. Ciò è diventato evidente quando, prima Álvaro García è sfuggito alla marcatura nei minuti di recupero, poi de Frutos ha costretto a una parata su un pallone vagante, e Camello ha segnato sulla ribattuta. Il gol è stato poi annullato per un fallo di mano, ma è stato notevole che il Rayo sia stato il primo a raggiungere tutte e tre le occasioni.
Il Getafe rimpiange il rigore fallito
Dopo l’intervallo, José Bordalás ha effettuato delle sostituzioni e il Getafe ha cercato di trovare slancio con un calcio di punizione iniziale che è terminato tra le braccia di Augusto Batalla. Pochi istanti dopo, tuttavia, è stato il Rayo a creare la prima occasione del secondo tempo: Camello ha superato Luis Milla, servendo poi de Frutos. L’attaccante spagnolo ha però mandato il tiro a lato del palo lontano.
I “Los Azulones” hanno avuto l’opportunità di rientrare in partita poco dopo l’ora di gioco, quando Batalla ha colpito Vázquez nel tentativo di respingere il pallone. Mauro Arambarri si è incaricato del tiro, calciando basso alla destra di Batalla, ma il “villain” del campionato, secondo alcuni, in guanti ha mostrato una forte reazione con due mani. Anche se il Getafe ha trascorso la maggior parte del secondo tempo nella metà campo del Rayo, cercando di fare la partita, non è mai riuscito a chiudere le maglie difensive. Il subentrato Carlos Martín è sfuggito alla ormai alta linea difensiva del Getafe, ma un eccellente intervento in scivolata di Domingos Duarte è arrivato poco prima del suo tiro.
Le avvisaglie erano presenti però per tutta la partita. Al 73° minuto, Gerard Gumbau ha servito il nuovo compagno d’attacco di Martín, Randy Nteka, al limite dell’area. Girandosi e utilizzando la corsa di Martín alle sue spalle come finta per crearsi spazio, Nteka si è diretto verso la porta e ha scagliato un magnifico tiro che ha colpito la parte inferiore della traversa, lasciando a Soria poche speranze di intervenire.
Al di là degli attacchi ambiziosi e veloci del Rayo che hanno creato problemi al Getafe per tutta la partita, la sensazione strana era che la squadra ospite fosse più forte nei contrasti, più grintosa e più intelligente nel suo gioco. Normalmente, questi sono i tratti che distinguono il Getafe dai suoi avversari, ma l’irrequieto Iñigo Pérez dovrà concedersi una certa soddisfazione al suo ritorno a casa stasera.
Batalla strokes the post with his back. Dramatic pause… Everyone knows what’s coming. Goes down. The crowd, Bordalás and Getafe players up in arms.
La Liga’s true pantomime villain. pic.twitter.com/JQMdkJxHB6
— Ruairidh Barlow (@RuriBarlow) May 3, 2026
Il risultato porta il Rayo a otto punti di vantaggio sulla zona retrocessione (il Siviglia deve ancora giocare) con solo quattro partite rimaste. Pérez ha indubbiamente avuto un compito difficile nell’assicurarsi che la sua squadra mantenesse la concentrazione sulla Liga in mezzo al suo storico percorso europeo, ma ora sentirà che la salvezza è a portata di vittoria, al massimo. La vittoria del Celta Vigo sull’Elche fa scivolare il Getafe al 7° posto, con una trasferta contro il Real Oviedo in programma domenica prossima.
