Il Barcellona ha espresso forte insoddisfazione dopo la sconfitta per 2-0 nei quarti di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid, concentrandosi principalmente su una decisione arbitrale contestata piuttosto che sulla propria prestazione. Sebbene l’espulsione di Pau Cubarsi e il conseguente gol di Julian Alvarez fossero stati eventi significativi, il club catalano si è sentito penalizzato da un potenziale incidente di mano nel secondo tempo che è rimasto impunito.
La controversia è sorta durante un calcio di rinvio dell’Atletico. Il portiere Juan Musso ha posizionato il pallone nell’area piccola e lo ha passato al difensore Marc Pubill. Pubill ha quindi inspiegabilmente fermato il pallone in movimento con la mano prima di restituirlo a Musso, che ha continuato il gioco. I giocatori del Barcellona hanno immediatamente protestato per un fallo di mano, ma l’arbitro ha lasciato proseguire l’azione.
Le reazioni all’incidente sono state molto varie. Lo stesso Musso ha liquidato l’idea di un rigore come ‘un’assurdità’, mentre Marcus Rashford ha dichiarato che non c’era ‘dibattito’ in merito. Hansi Flick, visibilmente frustrato, ha messo in discussione lo scopo del VAR se tali incidenti non venivano revisionati, mentre Diego Simeone ha considerato il non assegnare il rigore come ‘buon senso’.
Cosa Dicono le Regole sull’Incidente
Secondo la Regola 16 dell’IFAB, che disciplina i calci di rinvio, le norme sembrano supportare la tesi del Barcellona. I punti chiave sono:
- Il pallone deve essere fermo e calciato da qualsiasi punto all’interno dell’area di porta da un giocatore della squadra difendente.
- Il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente.
- Se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore (o un altro giocatore coinvolto nella sequenza del calcio di rinvio) tocca nuovamente il pallone prima che abbia toccato un altro giocatore, viene assegnata una punizione indiretta.
- Fondamentale è che, se il calciatore (o un giocatore che gestisce il pallone in questo contesto, non il portiere) commette un’infrazione di mano all’interno della propria area di rigore, viene assegnata una punizione diretta; se l’infrazione è avvenuta all’interno dell’area di rigore del calciatore, si assegna un calcio di rigore, a meno che il calciatore non fosse il portiere, nel qual caso viene assegnata una punizione indiretta. In questo caso, Pubill, un giocatore di movimento e non il portiere, ha toccato il pallone con la mano all’interno dell’area di rigore dopo che era già in gioco da un calcio di rinvio.
Il Barcellona Valuta un Reclamo Formale
Secondo quanto riportato, il Barcellona starebbe valutando di inviare una lettera di reclamo formale alla UEFA riguardo all’operato arbitrale. Tuttavia, una tale misura è in gran parte simbolica. La UEFA solitamente dispone di un osservatore arbitrale presente ad ogni partita che redige un rapporto dettagliato. Sebbene la UEFA potrebbe rispondere per cortesia, è improbabile che ne derivi alcuna azione retroattiva.
Precedenti e Casi Simili
Situazioni simili si sono verificate in altre partite, spesso con esiti diversi. In una partita del campionato argentino tra Independiente e Colon, l’arbitro inizialmente non aveva visto un incidente di mano simile durante un calcio di rinvio ma aveva poi assegnato un rigore dopo una revisione del VAR. Un altro caso, in una partita di Champions League del 2024 tra Club Brugge e Aston Villa, ha visto al Brugge assegnato un rigore quando Tyrone Mings ha toccato il pallone con la mano dopo averlo ricevuto dal portiere Emiliano Martinez durante un calcio di rinvio. Al contrario, più tardi nello stesso anno, durante uno scontro di Champions League tra Arsenal e Bayern Monaco, David Raya ha passato il pallone a Gabriel Magalhaes da un calcio di rinvio all’interno dell’area piccola. Gabriel ha poi raccolto il pallone con le mani e lo ha ripassato a Raya, ma l’arbitro ha semplicemente ordinato di ripetere il calcio di rinvio, senza assegnare un rigore.

