Ven. Apr 3rd, 2026

La Difficile Corsa di Lola in Formula E: La Ricerca della Perfezione

L’ingresso di Lola in Formula E si è rivelato tutt’altro che semplice. Il pilota Zane Maloney ha rivelato che, allo stato attuale, è necessario un “giro perfetto” per avere la minima possibilità di competere con i team più affermati. Sebbene Lola sia arrivata per l’inizio della Gen3 Evo modificata, i suoi avversari godevano di un vantaggio di due anni in termini di dati complessivi della Gen3 e di comprensione su come estrarre le massime prestazioni. Secondo Maloney, mentre le prestazioni assolute del propulsore di Lola non sono un problema, esso si surriscalda più rapidamente rispetto a quelli di altri produttori. Il team fatica anche con la trazione del pneumatico posteriore, che si degrada più velocemente.

L’introduzione della Gen4 nella prossima stagione rappresenta una “tabula rasa” definitiva per Lola, che per la prima volta si troverà su un piano di parità con gli altri. Tuttavia, restano ancora 11 gare nella campagna finale della Gen3, e ottenere punti si sta rivelando quasi impossibile. Lola ha segnato solo un punto in questa stagione, grazie alla promozione di Maloney al 10° posto nel primo evento di San Paolo dopo una penalità a Felipe Drugovich. Segnare punti non è l’unico problema; anche qualificarsi nella prima metà della griglia è stato difficile. I due 10° posti in qualifica di Maloney a Jeddah e Madrid segnano la posizione di partenza più alta raggiunta da Lola nella Stagione 12, con un’apparizione nei duelli ancora da conquistare.

Per Maloney e Lucas di Grassi, è richiesta la perfezione assoluta per avere qualsiasi possibilità di raggiungere i duelli, mentre altri piloti possono commettere errori e comunque qualificarsi vicino alla testa. Maloney ha spiegato che “ogni weekend è diverso. In termini di come sono le gare, alcuni weekend sono molto sensibili all’energia. Altri sono gare più veloci dove i sorpassi sono difficili o influenzati dalla temperatura.”

“Quindi dobbiamo sempre lavorare su aspetti diversi. Diciamo che partiamo sempre in svantaggio in ogni area, e ora stiamo cercando di ridurre ogni deficit”, ha affermato Maloney. “Ma quando mettiamo insieme la macchina, eseguiamo tutto e realizziamo il giro, allora possiamo essere lì o quasi. Ma abbiamo bisogno di un giro perfetto perché ciò accada.”

Se la perfezione su un giro non viene raggiunta, le Lola spesso si ritrovano a qualificarsi in fondo alla griglia, ma lo sforzo e la determinazione del team non possono essere messi in discussione. Lola era consapevole della portata della sfida che avrebbe affrontato entrando in Formula E a metà ciclo regolamentare, ma questo non sta scoraggiando Maloney. Il pilota barbadiano prospera in un ambiente che richiede perfezione, riconoscendo come ciò lo avvantaggerà quando avrà un pacchetto più competitivo.

Alla domanda se sia mentalmente impegnativo sapere che la perfezione è sempre richiesta, Maloney ha risposto: “No, non direi che sia difficile. Lo sto davvero apprezzando, perché prima delle qualifiche sai che deve essere un giro incredibile. E anche prima di salire in macchina, pensi: ‘Ok, devo fare tutto alla perfezione per avere una possibilità.’ E ottieni una ricompensa quando ci riesci.”

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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