La storia di Juan Martin del Potro è universalmente riconosciuta come uno dei racconti più drammatici e sfortunati nella storia recente del tennis. Nonostante un talento immenso, la sua carriera è stata inesorabilmente segnata da una serie interminabile di infortuni che lo hanno costretto a un ritiro emotivo nel 2022, dopo aver ammesso che il dolore fisico era diventato un fardello insostenibile. L`ex campione argentino, vincitore degli US Open nel 2009, ha recentemente condiviso un aggiornamento toccante sulla sua condizione fisica in un’intervista rilasciata a ESPN.
Il sacrificio per la classifica: la confessione sulle infiltrazioni
Del Potro ha rivelato il prezzo che ha dovuto pagare per mantenere il suo posto nell`élite del tennis, ammettendo di aver fatto ricorso a un numero eccessivo di trattamenti medici aggressivi pur di non fermarsi.
“Ho dovuto sottopormi a tantissime infiltrazioni. Parecchie. Molte al ginocchio. Per quanto riguarda il polso, ho subito tre interventi chirurgici, forse anche a causa di alcune decisioni sbagliate prese in passato. Lo sport professionistico ti espone a una pressione tale, alla necessità di ottenere risultati, che ti impedisce di fermarti. Non volevo smettere, dovevo rimanere tra i primi 5 o i primi 3. Non volevo perdere posizioni in classifica e per questo accettavo di sottopormi alle infiltrazioni.”
Il tennista ha poi descritto l`ultimo infortunio al ginocchio come l`evento definitivo che ha portato alla fine della sua carriera competitiva. “Quella è stata tutta un’altra storia. Dopo il mio primo intervento non ero in piena forma, e con il secondo si è cercato di riparare il danno. È stata una catena di eventi che mi ha portato fuori dal campo, obbligandomi al ritiro. Gli infortuni sono, purtroppo, una realtà con cui noi atleti conviviamo.”
Dolore cronico e l`inaspettato aiuto di ChatGPT
Nonostante l`abbandono dei campi da gioco, Del Potro continua a convivere quotidianamente con il dolore. In una sorprendente rivelazione, ha confessato di aver persino cercato conforto e supporto medico dall`intelligenza artificiale.
“Posso dire di aver avuto un po’ di sfortuna, ma la verità è che sono diventato l’atleta che sono stato proprio a causa degli infortuni. Fanno parte di quei capitoli più drammatici della mia storia. Ora chiedo all’intelligenza artificiale di darmi una mano. Ho parlato tantissimo con ChatGPT.”
L`ex numero tre del mondo ha ironizzato sulla sua lunga e complessa storia clinica: “Ho risonanze magnetiche e radiografie di tutti i colori possibili. Quando arrivo nelle cliniche, i medici mi guardano e mi dicono: ‘Ancora tu? Non sappiamo più cosa fare per te’.”

