L’ex pilota di Formula 1 Martin Brundle ha fornito consigli strategici alla Red Bull riguardo alla potenziale sostituzione di Max Verstappen, nel caso in cui il quattro volte campione decidesse di abbandonare lo sport. Verstappen ha accennato a un possibile ritiro, citando l’insoddisfazione per le nuove normative sulle vetture, il che creerebbe un vuoto significativo da colmare per il team.
Brundle ha criticato il trattamento storico della Red Bull nei confronti dei piloti che hanno faticato a eguagliare le prestazioni di Verstappen, spesso portando a rapidi licenziamenti. Ha sostenuto che questi piloti sono stati spesso “bruciati” sia dal talento eccezionale di Verstappen che dalla cultura prevalente del team. Brundle ha evidenziato l’approccio di supporto della Mercedes nei confronti di Kimi Antonelli durante le sue difficoltà come un metodo contrastante e più efficace.
Mentre piloti come Pierre Gasly e Alex Albon hanno da allora ricostruito le loro carriere e reputazioni con altri team, Brundle ha sottolineato che la Red Bull non dovrebbe ignorare ex talenti – come Carlos Sainz, Gasly, Albon o Liam Lawson – basandosi unicamente sulle loro precedenti esperienze con la squadra. Ha osservato che i talenti emergenti come Isack Hadjar beneficiano di un ambiente più indulgente per svilupparsi. Brundle ha concluso che sarebbe una svista strategica per la Red Bull escludere questi piloti esperti dalla considerazione qualora si rendesse necessaria una sostituzione per Verstappen.

