Sab. Mar 28th, 2026

Lando Norris: “La perdita di velocità in F1 ferisce l’anima”

Lando Norris ha confessato che osservare la sua McLaren perdere velocità verso la fine dei rettilinei “gli ferisce l’anima”, ammettendo che guidare a Suzuka è meno divertente rispetto agli anni passati. La diminuzione della velocità a pieno regime è diventata un problema significativo con le nuove regolamentazioni delle power unit, causata dal fenomeno del “super clipping” e dalla dipendenza al 50% dall’energia della batteria per alimentare le vetture.

Il “super clipping” si verifica quando l’MGU-K recupera energia per ricaricare la batteria mentre il veicolo è a pieno regime, comportando una perdita di velocità massima. Questo è stato particolarmente evidente all’ingresso dell’iconica curva 130R, dove Norris ha rivelato di perdere ben 56 km/h.

Nonostante abbia affrontato notevoli difficoltà durante le sessioni di prove libere, che lo hanno svantaggiato a causa della scarsa percorrenza, il pilota si è comunque qualificato quinto. Norris apprezza il nuovo telaio e l’aerodinamica previsti per le regolamentazioni del 2026, ma è la ripartizione 50-50 della power unit a generare i problemi maggiori.

Sebbene un giro a Suzuka sia ancora “speciale”, il pilota della McLaren ha ammesso che non è più come in passato. Alla domanda se Suzuka fosse ancora piacevole, Norris ha risposto: “Paragonandola all’anno scorso e agli anni precedenti, certamente no. Ti ferisce ancora l’anima vedere la tua velocità calare così tanto. Cinquantasei km/h in meno sul rettilineo, si sente ancora la velocità. Non è che i tempi sul giro siano così lontani. Un 1:26.9 era la pole l’anno scorso, e si tratta di un paio di secondi [di differenza], il che è molto, ma non è nemmeno una quantità enorme. Quindi si sente ancora speciale. Sembra ancora un giro al limite, e si corrono rischi qua e là e così via. Sembra fantastico come l’anno scorso? No, non credo che nessuna pista lo farà. Meglio abituarsi a questo.”

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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