L’Atletico Madrid si prepara per una sessione di calciomercato estiva di grandi spese nel 2026, con diverse aree della rosa di Diego Simeone che necessitano di rinforzi. Una di queste è la difesa centrale, settore che potrebbe vedere diverse partenze.
Jose Maria Gimenez è stato fortemente accostato alla fine della sua permanenza tredicennale al club, mentre Clement Lenglet potrebbe anch’esso lasciare un anno dopo il suo trasferimento permanente dal Barcellona. In termini di sostituti, Cristian Romero continua a essere collegato a un trasferimento al Riyadh Air Metropolitano, mentre l’Atleti considera di aggiungere un altro tassello alla sua crescente contingente argentina.
L’Atleti ha tentato di ingaggiare Romero la scorsa estate e, dodici mesi dopo, potrebbe fare di nuovo la sua mossa. Tuttavia, è stato ora riportato che diversi dirigenti del club nutrono riserve sull’ingaggio del vincitore della Coppa del Mondo 2022.
Il Prezzo è un Problema per l’Atleti
Secondo le indiscrezioni, all’interno dell’Atleti si percepisce che il prezzo richiesto per Romero, che probabilmente supererà i 50 milioni di euro, non sarebbe giustificato. 30 milioni di euro sono considerati una cifra accettabile da pagare per il ventisettenne, che ha ancora tre anni di contratto allo stadio del Tottenham Hotspur.
Inoltre, l’Atleti ha iniziato a modificare la propria politica di trasferimenti, il che rende un’operazione per Romero meno probabile. Il successo del trasferimento di Marc Pubill dall’Almeria ha spinto il direttore sportivo Mateu Alemany a puntare su giovani talenti spagnoli, motivo per cui Pau Navarro del Villarreal potrebbe essere un’opzione più probabile.
Resta da vedere se l’Atleti si muoverà per Romero in estate. Sarebbe un’aggiunta ideale alla rosa di Simeone, ma se le finanze saranno ritenute accettabili è un’altra storia. Considerando che diverse posizioni necessitano di essere rinforzate nel corso della finestra di trasferimento, i Colchoneros non possono permettersi di spendere cifre elevate per l’internazionale argentino.

