Le accese reazioni di Mitch Evans durante l’E-Prix di Madrid, dove ha conquistato il secondo posto partendo dal 16° in griglia, subito dietro al compagno di squadra Antonio Felix da Costa, sono state successivamente spiegate dal team principal Jaguar, Ian James, come derivanti da “vecchie ferite”. Evans, sentendo di dover essere autorizzato a superare da Costa a causa di un vantaggio energetico, ha espresso la sua frustrazione con veemenza via radio: “Siete fortunati che mi piaccia Antonio” e “Voi non mi parlate – ben fatto, Antonio”.
Questo non è stato un incidente isolato per Evans, che ha una storia di sensazioni di svantaggio a causa delle decisioni del team, ricordando in particolare il finale decisivo del campionato di Stagione 10. Con il suo contratto in scadenza, Evans ha ammesso che momenti come questi influenzano “al 100%” le sue scelte future.
Tuttavia, James ha successivamente rivelato che Evans, una volta smaltita la rabbia, non solo ha accettato la strategia del team, ma ha anche discusso apertamente di come le esperienze passate abbiano contribuito alle sue intense reazioni in situazioni interne alla squadra. James ha espresso una prospettiva serena riguardo ai commenti di Evans, elogiando la professionalità del pilota nel garage e durante il debriefing. Ha riconosciuto l’elevata adrenalina e le emozioni intrinseche negli sport d’élite. Evans, nonostante la sua furia iniziale, ha confermato il suo rispetto per la decisione, comprendendo che era quella giusta per il team, pur ammettendo che le persistenti “cicatrici” di eventi precedenti influenzano le sue risposte. Ha semplicemente richiesto la garanzia di un trattamento equo nel caso in cui una situazione simile si verificasse a ruoli invertiti. James ha ribadito questo impegno, promettendo imparzialità a Evans, da Costa e all’intera squadra, pur riconoscendo che la natura imprevedibile delle gare richiede una costante riflessione e adattamento delle strategie.

