Il weekend del Gran Premio del Giappone ha messo in luce diverse discussioni cruciali, concentrandosi in particolare sui regolamenti di gestione dell’energia in Formula 1 e sulle sfide attuali affrontate dalle squadre. Lewis Hamilton ha espresso la sua insoddisfazione per il meccanismo di “super-clipping”, un processo di ricarica della batteria a pieno regime. Hamilton ha sottolineato come questo riduca significativamente la velocità, citando il filmato di Max Verstappen che perdeva quasi 50 km/h a Suzuka a causa di questa pratica.
George Russell ha fatto eco a queste preoccupazioni, suggerendo che la F1 dovrebbe considerare limiti energetici ancora più severi per affrontare efficacemente il problema. Anche piloti come Oliver Bearman hanno descritto l’impatto della gestione dell’energia e della tecnica del “lift and coast” come “doloroso”, sentendo che diminuisce il brivido e la purezza delle curve in un circuito tradizionalmente amato dai piloti come Suzuka.
Nel frattempo, Honda ha fornito un aggiornamento sui problemi di vibrazione che affliggono le sue power unit nella partnership con Aston Martin. Il direttore generale e ingegnere capo della pista Honda, Shintaro Orihara, ha dichiarato che sono stati ottenuti “dati utili” per mitigare il problema, una scoperta importante per il costruttore giapponese al suo Gran Premio di casa a Suzuka.
Sul fronte delle squadre, Max Verstappen ha evidenziato l’ingente lavoro necessario per la Red Bull al fine di risolvere i “grandi problemi” con la loro vettura RB22, dopo un inizio problematico del weekend del GP del Giappone. Laurent Mekies ha rassicurato i piloti Red Bull, tra cui Verstappen e Isack Hadjar, che la squadra è impegnata a superare queste “questioni fondamentali”, nonostante una prima giornata impegnativa anche con l’introduzione di nuovi pacchetti di aggiornamento.

