Oggi, 28 anni fa, il 3 aprile 1998, McLaren fece una scommessa audace su un tredicenne kartista di nome Lewis Hamilton, una mossa che avrebbe cambiato per sempre la storia della Formula 1. Ron Dennis annunciò l’ingaggio di Hamilton nel programma di supporto giovani piloti McLaren-Mercedes. Questa decisione, che allora sembrava sfacciata e rischiosa, si rivelò in seguito straordinariamente lungimirante.
Sebbene il giovane Hamilton avesse già vinto il British Cadet Karting Championship, McLaren lo sostenne basandosi esclusivamente sul suo immenso potenziale e sul talento grezzo individuato in un bambino appena adolescente. La storia era iniziata tre anni prima, nel 1995, in occasione degli Autosport Awards. Il decenne Hamilton si avvicinò a Dennis e dichiarò la sua ambizione con sorprendente chiarezza: “Un giorno voglio correre per lei… Voglio correre per McLaren.” Hamilton stesso in seguito ricordò di aver espresso il desiderio di “guidare la sua macchina ed essere campione del mondo”. Invece di respingere l’audacia di un bambino, Dennis si impegnò in una conversazione, un incontro che Hamilton non avrebbe mai dimenticato.
La firma del 1998 diede il via a una delle più grandi partnership nella storia del motorsport. Hamilton debuttò in Formula 1 con McLaren nel 2007, impressionando fin da subito e terminando sul podio nove volte consecutive dal suo esordio, mancando il campionato per un solo punto. Un anno dopo, all’età di 23 anni, regalò a McLaren il suo primo titolo piloti dal 1999, diventando all’epoca il più giovane campione del mondo.
Lewis Hamilton conquistò un titolo mondiale con McLaren prima del suo controverso passaggio a Mercedes nel 2012. Lì aggiunse altri sei titoli, raggiungendo quota sette e eguagliando il record leggendario di Michael Schumacher. Oggi, a 41 anni e in gara per la Ferrari, Hamilton ha costruito un’eredità monumentale nel motorsport. Tuttavia, i suoi inizi saranno sempre ricondotti a quel giorno di aprile del 1998, quando Ron Dennis, con una scommessa coraggiosa, credette nel talento purissimo di un adolescente di Stevenage.

