Sab. Apr 4th, 2026

Liam Lawson Critica le Nuove Regole di Qualifica della F1: “Estremamente Difficile Mentalmente”

Il pilota della Racing Bulls, Liam Lawson, ha espresso notevole preoccupazione per il nuovo formato delle qualifiche in Formula 1, definendolo “estremamente” impegnativo a livello mentale. Il cambiamento deriva dal fatto che le nuove normative sulle batterie non consentono alle vetture di avere energia sufficiente per completare un giro di qualifica a piena velocità. Questo costringe i piloti a modificare radicalmente il loro approccio durante un giro lanciato, un cambiamento che è stato accolto con ampia insoddisazione.

In occasione del recente Gran Premio del Giappone, il limite energetico per un singolo giro è stato ulteriormente ridotto da 9MJ a 8MJ, nel tentativo di limitare le tecniche di ‘lift and coast’ (alzare il piede e veleggiare) e il ‘super-clipping’. Nonostante ciò, i piloti a Suzuka hanno espresso forti critiche al nuovo sistema.

Lawson ha descritto il nuovo stile di guida come “strano” e “frustrante”. Ha spiegato: “Non è come una volta; è piuttosto diverso e spesso frustrante quando cerchi di estrarre la massima performance dalle curve. Guadagni tempo nelle curve, ma questo consuma più energia, rendendoti in definitiva più lento mentre lotti per trovare un equilibrio e guidare al di sotto del limite reale della vettura. È un modo di guidare peculiare.”

Ha lamentato l’aggiunta di complessità: “Purtroppo introduce più regole da seguire durante le qualifiche, mentre prima spingevi semplicemente al massimo per ottenere tutto dalla macchina.” Lawson ha anche sottolineato lo sforzo mentale, spiegando: “A volte senti di aver trovato tempo e di essere al limite, ma in realtà hai speso più energia nelle curve. È incredibilmente difficile mentalmente, perché in qualifica il tuo unico obiettivo è essere il più veloce possibile. Si tratta solo di fidarsi dei metodi che abbiamo e seguirli.”

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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