Lola ha completato una straordinaria ricostruzione dell’auto di Formula E di Zane Maloney giusto in tempo per l’E-Prix di Madrid, a seguito del controverso incidente di Izzy Hammond avvenuto durante un recente evento delle Evo Sessions. La partecipazione di Maloney al sesto round della stagione al Circuito del Jarama è stata resa possibile solo grazie all’imponente sforzo del team con sede a Kempten, con le preparazioni finali completate nel garage.
Il team è stato costretto a ricostruire interamente l’auto dopo che Hammond, figlia dell’ex presentatore di Top Gear Richard Hammond, si è schiantata violentemente al Jeddah Corniche Circuit durante l’evento per influencer. L’incidente ha registrato una forza di 25G, distruggendo completamente l’auto di Maloney, che era stata utilizzata per la sessione. Miracolosamente, Hammond è uscita illesa, a differenza del veicolo, che ha subito un costo di riparazione stimato in 1.000.000 di euro.
La decisione di permettere a dieci influencer di guidare ad alta velocità su uno dei circuiti più pericolosi rimane un punto di grande frustrazione all’interno del paddock, assicurando che questo momento sarà per sempre considerato controverso. Come parte di un accordo tra i team e la serie riguardo alle Evo Sessions, Formula E Operations sta coprendo i costi di riparazione, che il team principal Mark Preston ha confermato essere gestiti attraverso vari mezzi. La pausa di cinque settimane dall’ultimo round a Jeddah è stata essenziale per dare a Lola il tempo sufficiente per ricostruire l’intera auto.
Alla domanda se qualche parte dell’auto fosse recuperabile, Preston ha indicato che il team ha presunto che fosse necessaria una ricostruzione completa da zero. Ha aggiunto che qualsiasi componente potenzialmente riparabile sarebbe probabilmente riutilizzato per il pool di pezzi di ricambio più avanti nell’anno, ma l’intenzione primaria era quella di costruire una nuova auto.
La complessa ricostruzione di Lola è stata ulteriormente complicata dai ritardi nella partenza del telaio distrutto dall’Arabia Saudita. Questo ha costretto il team a fare supposizioni informate su quali parti fossero necessarie. I componenti necessari provenivano da diverse località, inclusa la base di Lola a Kempten in Germania, il partner tecnico Yamaha in Giappone e Spark Racing Technologies in Francia. Inoltre, i partner devono ora produrre componenti aggiuntivi per garantire che siano disponibili pezzi di ricambio sufficienti per il resto della stagione. Non sorprende che Lola non abbia alcun interesse a partecipare a futuri eventi Evo Sessions.
Preston ha approfondito le sfide logistiche, spiegando che iniziali “supposizioni” dovevano essere fatte riguardo alle riparazioni mentre l’auto era ancora in pista, preparandola per il trasporto. Ulteriori ritardi si sono verificati prima che il telaio arrivasse finalmente a Kempten, il che significava che il team non poteva essere sicuro al 100% su cosa, se qualcosa, fosse recuperabile fino a quel momento. Contemporaneamente, il team ha coordinato meticolosamente l’approvvigionamento dei pezzi di ricambio da varie località globali, rendendola un’impresa logistica significativa per tutti i soggetti coinvolti.

