Nonostante il pareggio a reti inviolate tra Spagna ed Egitto martedì, il principale argomento di discussione sono stati i cori razzisti rivolti alla squadra ospite da una sezione di tifosi all’interno dello Stadio RCDE.
Nel primo tempo, all’interno dello stadio sono stati sentiti cori come “chi non salta è musulmano”, mentre l’inno nazionale egiziano è stato fischiato prima della partita. Un gran numero di sostenitori ha fischiato i tifosi che avevano iniziato i cori, e l’allenatore della Spagna, Luis de la Fuente, ha espresso la sua condanna dopo la partita, come riportato da Marca.
«Tutti condividono la stessa opinione: è intollerabile. Lo rifiutiamo in assoluto. Credo che abbiano agito bene con l’avviso sul tabellone. La stragrande maggioranza ha fischiato questi individui inqualificabili. I violenti non sono nel calcio, si approfittano del calcio, come di tutte le altre sfaccettature della vita. Dobbiamo voltare loro le spalle.»
Louzan: «Condanniamo questo tipo di situazione»
Anche il presidente della Federcalcio spagnola, Rafael Louzan, ha parlato ai media dopo la conclusione delle procedure allo Stadio RCDE e, con dichiarazioni riportate anch’esse da Marca, ha duramente condannato i cori.
«Grazie ai tifosi della città di Barcellona per aver quasi riempito lo stadio. E allo stesso tempo, condanniamo questo tipo di situazioni specifiche e isolate che si verificano. Lo sport e il calcio dovrebbero essere un esempio, non questo. Sui tabelloni video abbiamo condannato questi atteggiamenti affinché non si ripetano.»
Louzan ha anche confermato di essersi scusato con il presidente della Federcalcio egiziana, presente allo Stadio RCDE, e ha anche reso omaggio all’intera delegazione arrivata dal paese nordafricano.
«C’è stata un’atmosfera straordinaria di cordialità con la delegazione egiziana. Ho ringraziato il presidente della federazione per essere qui, e mi sono anche scusato (per i cori).»

