Helmut Marko ha lanciato un appello urgente alla FIA, chiedendo modifiche ai regolamenti attuali della Formula 1. La sua richiesta è chiara: ridurre la dipendenza dai sistemi ibridi e riportare l’attenzione sul motore a combustione interna. Queste dichiarazioni arrivano in un momento di crescente preoccupazione per Max Verstappen, che sta apertamente mettendo in discussione il suo futuro in Formula 1, tanto è il suo disappunto per le nuove regole.
La frustrazione del pilota olandese è incentrata sull’eccessiva dipendenza dall’energia elettrica. Verstappen ha chiarito di non trovare più divertente guidare le attuali vetture, sentendosi insoddisatto al volante a causa dello squilibrio tra le prestazioni della batteria e quelle del motore. A complicare ulteriormente il suo malcontento si aggiunge la difficoltà del pacchetto attuale della Red Bull. Tuttavia, il quattro volte campione del mondo di F1 insiste che il rendimento della vettura non sarebbe un fattore critico se si divertisse di più a gareggiare con la sua Red Bull. La RB22 si è dimostrata una monoposto difficile da cui estrarre prestazioni costanti, in particolare per quanto riguarda il telaio, aumentando ulteriormente l’insoddisfazione di Verstappen. Dopo tre gare della stagione, non è ancora riuscito a piazzarsi tra i primi cinque e si trova al nono posto nella classifica piloti.
Il vincitore di 71 Gran Premi ha recentemente indicato che nelle prossime settimane si prenderà del tempo per riflettere se continuare in Formula 1 sia ancora utile, specialmente considerando i sacrifici personali richiesti, inclusi lunghi periodi lontano da casa e dalla famiglia. Marko, che ha lasciato la Red Bull alla fine dell’anno scorso, ha fatto eco a queste preoccupazioni, sottolineando che la critica di Verstappen non è semplicemente una reazione alle attuali difficoltà della squadra, ma piuttosto un problema più ampio con la direzione intrapresa dallo sport.
L’austriaco ha dichiarato che “il deficit sul lato del telaio è piuttosto grande”, ma ha aggiunto che “la Red Bull ha una tradizione nel ribaltare situazioni simili. È solo tutto troppo complicato, e il software gioca un ruolo eccessivamente dominante.” La principale preoccupazione di Marko, 82 anni, risiede nella crescente complessità delle power unit ibride, dove i sistemi di recupero energetico e l’implementazione delle batterie sono diventati fattori decisivi per le prestazioni.
“Non so se si possa correggere questo aspetto in una sola stagione,” ha continuato Marko. “Qualcosa deve essere fatto, e l’aspetto della guida deve tornare in primo piano. L’umore tra i piloti è negativo. È necessario apportare modifiche ora, e si spera che la FIA farà tutto il possibile per ridurre il ruolo della batteria e dare maggiore enfasi al motore a combustione.”
Marko ritiene che ripristinare una maggiore attenzione al motore a combustione interna non solo migliorerebbe lo spettacolo delle gare, ma restituirebbe anche più controllo ai piloti, invece di lasciare che software e sistemi di gestione dell’energia dettino gli esiti. Ha concluso indicando un inatteso risvolto positivo nella situazione attuale, aggiungendo: “A questo proposito, anche le due gare annullate non sono una cosa così negativa.”

