La McLaren è finalmente riuscita a schierare entrambe le monoposto in Giappone dopo tre gare, superando l’imbarazzo di un doppio “non partito” nel Gran Premio di Cina due settimane prima, causato dalla complessa interazione tra il software di gestione della power unit e il sistema di trasmissione. Nonostante ciò, la MCL40 dimostrata a Suzuka, in particolare grazie alla solida performance di Oscar Piastri, ha evidenziato che il concetto della vettura è fondamentalmente valido, sebbene non tutti i suoi problemi critici siano stati ancora risolti. Durante la gara d’apertura a Melbourne, è emerso chiaramente come una delle principali debolezze della vettura fosse il degrado degli pneumatici. Questo problema si è ripresentato anche sul circuito di Shanghai, seppur solo durante la Sprint Race, data l’assenza del team dal Gran Premio.
Il team principal Andrea Stella non ha nascosto il fatto che la vettura sia stata finora sottosviluppata e necessiti di aggiornamenti per la ripresa del campionato a Miami. Questi aggiornamenti sono attesi, da un lato, per affrontare il degrado delle gomme – apparentemente legato a un bilanciamento aerodinamico non ottimale – e, dall’altro, per migliorare le prestazioni generali al fine di evitare di perdere terreno rispetto ai diretti rivali. Con una power unit Mercedes, la McLaren non avrà accesso alle concessioni del programma FIA ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), che si prevede verranno concesse a partire dal Gran Premio di Spagna a Ferrari, Audi e Honda.
Ciò significa che l’unico percorso per la McLaren verso guadagni prestazionali risiede in pacchetti aerodinamici capaci di rimodellare l’impronta aerodinamica della vettura, ridistribuendo il carico per rendere il trasferimento di peso meno brusco e sensibile, riducendo al contempo l’attuale sbilanciamento verso l’anteriore, evidente sulla MCL40. Tutte le squadre porteranno aggiornamenti a Miami, quindi è ragionevole presumere che, mentre gli ingegneri McLaren di Woking introdurranno sviluppi prestazionali, il loro obiettivo primario sarà quello di affrontare le debolezze residue del progetto piuttosto che contrastare direttamente le soluzioni dei rivali. Nuove versioni delle principali superfici aerodinamiche – in particolare elementi alari – sono attese al debutto in Florida, unitamente a una revisione attenta del fondo. Sebbene non appariscenti, queste modifiche mirano a raggiungere un DNA aerodinamico che si integri meglio con le dinamiche complessive della vettura.

