Mer. Apr 1st, 2026

Pepe Martí: La Sorpresa per la Lettera dei Piloti di Formula E alla FIA

Il rookie di Formula E Pepe Martí ha condiviso la sua sconcerto nel ricevere una lettera indirizzata direttamente al Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che già conteneva 18 firme dei suoi colleghi piloti. Martí, che è stato tra gli ultimi ad apporre la propria firma, ha ammesso di aver sentito una certa pressione ad aggiungere il suo nome, non volendo essere l’unico a non aderire. Questa lettera senza precedenti, che ha visto la sottoscrizione di tutti i 20 piloti di Formula E, è stata inviata alla FIA prima dell’E-Prix di Madrid.

Il documento evidenziava le preoccupazioni dei piloti riguardo a diversi aspetti del campionato, inclusa la composizione del collegio degli steward e la condotta del direttore di gara Marek Hanaczewski. I piloti hanno avanzato proposte per includere ex corridori di Formula E nel panel degli steward e hanno richiesto una revisione dell’operato dell’attuale direttore di gara. Il campione della terza stagione Lucas di Grassi e il campione del mondo in carica Oliver Rowland sono stati i principali artefici della stesura della lettera.

Nonostante la sua reazione iniziale, definita “fottutamente strana” di fronte a un documento così inaspettato, Martí ha sostanzialmente concordato con il contenuto. Ha enfatizzato che l’intenzione dei piloti era di offrire raccomandazioni per migliorare l’equità del campionato e renderlo più piacevole per i fan, piuttosto che muovere critiche severe. Martí nutre la speranza che la FIA, in cui crede ci siano molti individui dedicati, interpreterà la lettera in modo costruttivo. Ha inoltre riconosciuto il contributo positivo del Presidente Ben Sulayem alla crescita globale dello sport, ribadendo l’obiettivo comune di tutti i piloti: assicurare il miglior futuro possibile per la Formula E.

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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