Dom. Mar 22nd, 2026

Spain Request Two Stadiums Are Added to 2030 World Cup Bid After Two Dropouts

The Royal Spanish Football Federation (RFEF) has sought to include two additional stadiums in its proposal for the 2030 World Cup, following the withdrawal of two previously selected locations. While Spain aims for a total of 11 venues, it’s anticipated that at least one might not be approved by FIFA.

The combined number of venues for the 2030 World Cup across Spain, Portugal, and Morocco is expected to fall between 16 and 18, according to Diario AS. Portugal is committed to retaining its three chosen stadiums, and Morocco intends to keep its six venues, although there’s a risk of losing one.

Riazor and La Rosaleda Withdraw from World Cup Consideration

Recent weeks saw FIFA conducting inspections of potential World Cup stadiums. However, before they could be evaluated, La Rosaleda in Malaga (Andalusia) and Riazor in Deportivo La Coruna (Galicia) withdrew their candidacies. Their departure stems from uncertainties regarding project funding.

Nou Mestalla and Balaidos Emerge as Potential Replacements

In response, the RFEF hopes that at least the Nou Mestalla project in Valencia will be approved as a substitute venue for one of the withdrawn stadiums. It was notable that Valencia was initially excluded as a host city, but most anticipate its inclusion in the final selection. The new Valencia CF stadium is projected for completion in 2027 or 2028. Concurrently, Galicia is advocating for the inclusion of Celta Vigo’s Balaidos stadium, though its acceptance is considered less probable.

Current Stadiums on Spain’s Provisional List

Currently, Camp Nou and the RCDE Stadium (Barcelona), Metropolitano and Bernabéu (Madrid), La Romareda (Zaragoza), San Mamés (Bilbao), Reale Arena (Donostia-San Sebastian), La Cartuja (Seville), and Estadio Gran Canaria are provisionally set to be host venues. However, doubts have emerged regarding the retention of the Estadio Gran Canaria, particularly following the FIFA inspection.

La Federazione Reale Spagnola di Calcio (RFEF) ha richiesto l’aggiunta di due nuovi stadi alla sua candidatura per la Coppa del Mondo 2030, in seguito al ritiro di due delle sue scelte originali. La Spagna punta a un totale di 11 sedi per il torneo, ma è probabile che almeno una venga rifiutata dalla FIFA.

Il numero totale di sedi per la Coppa del Mondo 2030 per Spagna, Portogallo e Marocco dovrebbe essere compreso tra 16 e 18, secondo Diario AS. Il Portogallo intende mantenere i tre stadi selezionati, e il Marocco è desideroso di conservare le sue sei sedi, pur correndo il rischio di perderne una.

Riazor e La Rosaleda Si Ritirano dalla Corsa per la Coppa del Mondo

Nelle ultime settimane, la FIFA ha condotto ispezioni negli stadi candidati per la Coppa del Mondo. Tuttavia, prima che potessero essere esaminati, gli stadi La Rosaleda di Malaga (Andalusia) e Riazor del Deportivo La Coruna (Galizia) si sono ritirati dalla corsa. Il loro abbandono è dovuto a dubbi sui finanziamenti dei progetti.

Nou Mestalla e Balaidos Cercano di Essere Sedi Sostitutive

In cambio, la RFEF spera che almeno il progetto Nou Mestalla a Valencia venga accettato come sede sostitutiva per uno di quelli che si sono ritirati. Era notevole che Valencia fosse stata inizialmente esclusa come città ospitante, ma molti si aspettano che rientri nella selezione finale. Il nuovo stadio del Valencia CF dovrebbe essere completato nel 2027 o 2028. D’altra parte, la Galizia sta spingendo anche per l’inclusione dello stadio Balaidos del Celta Vigo, sebbene questa sia meno certa.

Stadi Attuali nell’Elenco Provvisorio della Spagna

Attualmente, il Camp Nou e l’RCDE Stadium (Barcellona), il Metropolitano e il Bernabéu (Madrid), La Romareda (Saragozza), San Mamés (Bilbao), la Reale Arena (Donostia-San Sebastian), La Cartuja (Siviglia) e l’Estadio Gran Canaria sono tutti destinati a essere sedi ospitanti. Tuttavia, ci sono maggiori dubbi sul fatto che quest’ultimo verrà mantenuto, in seguito all’ispezione della FIFA.

By Davide Colonna

Davide Colonna risiede a Torino ed è un giornalista sportivo instancabile. Si occupa di tutto, dal basket alla scherma, con un occhio attento ai dettagli e alle storie degli atleti.

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