Il Real Madrid ha vissuto una settimana tumultuosa in vista dell’El Clásico, culminata giovedì con una rissa tra Aurélien Tchouaméni e Fede Valverde durante un allenamento. La coppia aveva avuto un’accesa discussione mercoledì, e 24 ore dopo la questione è degenerata significativamente, portando a un’indagine interna sui due giocatori.
Il caso che coinvolge Tchouaméni e Valverde, sebbene quest’ultimo abbia cercato di minimizzarlo, è l’ultimo di una lunga serie di piccoli incidenti che hanno reso lo spogliatoio del Real Madrid incredibilmente tossico e diviso. Secondo El Mundo, la causa principale risiede nella decisione del club di separarsi dall’ex allenatore Xabi Alonso dopo la sconfitta in finale di Supercoppa di Spagna contro il Barcellona a gennaio, una mossa con cui molti giocatori non erano d’accordo.
Nel gruppo del Real Madrid c’erano diversi giocatori a favore di Alonso e altrettanti che preferivano il suo allontanamento. Ciò ha creato dispute interne che si sono poi trasformate negli incidenti recenti che hanno coinvolto Tchouaméni e Valverde, e anche Antonio Rüdiger, che ha dato uno schiaffo al compagno di squadra Álvaro Carreras in un altro alterco.
Fonti critiche nei confronti dei giocatori del Real Madrid: “Sono bambini”
L’incidente che ha coinvolto Valverde e Tchouaméni ha richiesto l’intervento del direttore generale José Ángel Sánchez, mentre i vertici del club, incluso il presidente Florentino Pérez, sarebbero molto delusi dalla rosa dei giocatori, definita da fonti interne come un “gruppo molto immaturo, sono come bambini”.
La dirigenza del Real Madrid è rimasta delusa anche dal ruolo, o dalla mancanza di esso, di Álvaro Arbeloa nella vicenda. Si avverte la sensazione che avrebbe dovuto essere in grado di controllare meglio i suoi giocatori, ed è stato accusato di essere scarsamente coinvolto in entrambi gli incidenti avvenuti tra Tchouaméni e Valverde mercoledì e giovedì.
