L’ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya ritiene che Max Verstappen e la Red Bull si stiano preparando per un “anno difficile”, in seguito alle ripetute lamentele del pilota olandese riguardo ai nuovi regolamenti. L’inizio del 2026 è stato arduo per Verstappen e la Red Bull, alle prese con le nuove normative sulle power unit, tanto che il quattro volte campione del mondo ha persino accennato a un possibile ritiro a fine stagione.
Finora, in questa campagna, Verstappen è uscito in qualifica in Australia, si è ritirato per un problema tecnico in Cina ed è stato eliminato nel Q2 più recentemente in Giappone. Dopo tre gare, il 28enne ha accumulato solo 12 punti, meno di Pierre Gasly dell’Alpine e Oliver Bearman della Haas. Produrre tutto internamente, inclusa la power unit, si è rivelato una sfida immensa per la scuderia di Milton Keynes, un processo che avrebbe sempre richiesto tempo per l’adattamento.
La critica di Verstappen alle nuove regole della F1 non è stata rivolta alla sua vettura, ma piuttosto a quelle che percepisce come debolezze nei regolamenti, che ha descritto come “Formula E sotto steroidi” e “anti-corse”.
Interrogato sui suoi pensieri riguardo ai nuovi regolamenti della F1 e alle critiche di Verstappen, Montoya ha espresso: “Credo sia una cosa buona. Quello che la gente dimentica è che una delle ragioni per cui la F1 funziona è che si deve creare qualcosa che attragga i costruttori. Perché, in fin dei conti, ciò che fa crescere il numero di costruttori nello sport è fare qualcosa di significativo e rilevante per loro. E come pilota, quando sei giovane, non lo capisci. Ora, quando invecchi un po’ e diventi più saggio, lo capisci. E comprendo la sua frustrazione perché non stanno andando bene. E credo che, da quello che si sente ora, con la voce che la macchina sia davvero pesante, come la Williams, avranno un anno difficile. Quindi sentiremo molto di più da Max, immagino.”

