Il Barcellona nutre fiducia nella possibilità di poter spendere quanto guadagna e risparmia quest’estate, rientrando per la prima volta in sei anni nei limiti salariali. I blaugrana hanno operato con capacità ridotta dopo la pandemia a causa del loro esorbitante monte ingaggi, fatta eccezione per l’estate dei celebri ‘leve economiche’.
Sono circolate voci secondo cui il club blaugrana teme di non riuscire a tornare alla cosiddetta ‘regola 1:1’, e potrebbe considerare la cessione di stelle per rientrare nei limiti salariali. La Liga impone un tetto massimo di spesa per stipendi e trasferimenti per poter registrare i giocatori; se un club lo supera, può utilizzare solo il 60% del denaro guadagnato e risparmiato dalla stagione precedente per registrare nuovi acquisti. Se il Barcellona rispetterà il limite salariale, potrà utilizzare il 100% dei propri risparmi e guadagni per registrare nuovi giocatori.
Barcellona fiducioso sulla ‘regola 1:1’ quest’estate
In risposta ai rapporti che suggerivano la necessità di cessioni da parte del Barcellona quest’estate per raggiungere tale obiettivo, RAC1 afferma che il club conta di poter spendere senza restrizioni aggiuntive. Secondo la fonte, il club è a 12 milioni di euro da quella posizione al momento, ma ciò non dipende dal pagamento finale per la locazione delle proprie aree VIP, con i blaugrana che riceveranno ulteriori 28 milioni di euro dall’operazione con New Era Visionary Group. Due operazioni che potrebbero coprire il divario sono le uscite di Marcus Rashford e Robert Lewandowski. Sport corrobora il loro rapporto, citando fonti del club che sono ‘certe’ di rientrare nella regola 1:1.
Il Barcellona cercherà comunque cessioni
Nonostante ciò, è probabile che il Barcellona cerchi comunque di cedere alcuni giocatori. Il futuro di Lewandowski rimane un punto interrogativo, mentre anche Marc Casado potrebbe essere venduto quest’estate. Dopo stagioni deludenti, i terzini Jules Kounde e Alejandro Balde sono anch’essi giocatori per i quali la squadra catalana prenderà in considerazione offerte, anche se dovessero essere sostituiti.
