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F1: Strategie a Madrid, quale mossa per i team?

14 settembre 2026Carlos Mendoza1 мин

Lando Norris partirà dalla pole position nel Gran Premio di Spagna sul nuovissimo circuito di Madrid. Il campione in carica ha battuto Kimi Antonelli per un soffio nell'ultima manche di qualifiche, conquistando la sua terza pole in quattro gare. Dopo aver vinto le ultime due gare partendo dalla prima posizione, Norris punta alla sua terza vittoria stagionale e a diventare il primo pilota a vincere sul Madring Circuit.

Tuttavia, una decisione cruciale attende i team: puntare su una strategia a una sola sosta o a due?

Pirelli suggerisce che una strategia a una sosta (mescola media seguita da dura) sia la più probabile per ottenere la vittoria. È disponibile anche un'opzione con gomme morbide all'inizio per maggiore aderenza e guadagno di posizione, ma che comporterebbe un calo di prestazioni più rapido.

Pirelli conferma che una gara a due soste è un'opzione. I team potrebbero optare per partire con gomme medie e poi effettuare due stint con gomme dure. Date le alte temperature previste per la gara, potrebbe essere necessario ricorrere a due soste se l'usura degli pneumatici diventasse eccessiva. Questa sarebbe però una scommessa, poiché porterebbe il pilota nel traffico. Se le categorie junior di questo weekend a Madrid sono indicative, superare sarà una sfida notevole.

Un altro fattore da considerare è la lunghezza della corsia box, tra le più lunghe del calendario. Si stima che i piloti perdano circa 24 secondi attraversando la pit lane, rendendo una sosta aggiuntiva meno allettante. Ma con le barriere vicine sul tracciato, la possibilità di una safety car è più alta rispetto ai circuiti tradizionali, un elemento che i team hanno sicuramente tenuto in conto nei loro calcoli.