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Vanoli: La Fiorentina ha creduto fino alla fine nella vittoria sul Rakow

7 luglio 2026Diego Herrera3 мин

Paolo Vanoli ha espresso grande ammirazione per la determinazione della Fiorentina, che ha «reagito e creduto fino all'ultimo» per assicurarsi la vittoria in Conference League contro il Rakow. Il tecnico ha anche ammesso di essersi sentito «commosso» di fronte alle lacrime di un giovane debuttante.

La squadra Viola si era inizialmente trovata in svantaggio dopo che Jonatan Braut Brunes aveva sfruttato un errore difensivo per portare in vantaggio il Rakow. Tuttavia, in soli 20 secondi dalla ripresa del gioco, Cher Ndour ha ristabilito la parità con un magnifico tiro al volo di esterno destro.

Sembrava che il match si sarebbe concluso con un pareggio prima della trasferta in Polonia, ma un tocco di mano involontario di Michael Ameyaw su un cross di Dodô ha procurato un calcio di rigore ai padroni di casa nei minuti di recupero, impeccabilmente trasformato con freddezza da Albert Gudmundsson.

Vanoli celebra la rimonta della Fiorentina

«I ragazzi hanno dimostrato grande merito, perché pur sapendo di dover affrontare una partita cruciale in Serie A, sono riusciti a mantenere la concentrazione e a ricordare l'importanza della Conference League», ha dichiarato Vanoli a Sky Sport Italia.

«Il primo tempo è stato più organizzato, ma ci è mancata incisività e determinazione, nonché qualità. Purtroppo, ogni minimo errore ci costa caro, e anche oggi è successo, ma abbiamo reagito splendidamente e creduto nella vittoria fino alla fine».

Questa vittoria era fondamentale per la Fiorentina, che aveva rischiato grosso nel turno precedente dei play-off di Conference League, sprecando quasi un vantaggio di 3-0 contro lo Jagiellonia e qualificandosi con un sofferto 5-4 complessivo ai tempi supplementari.

A quella prestazione era seguita una pesante sconfitta contro l'Udinese e un pareggio a reti inviolate contro il Parma in Serie A, eventi che avevano intaccato la fiducia della squadra.

«Ora abbiamo un vantaggio minimo per il ritorno. Ho esortato i ragazzi a riflettere su quanto accaduto ieri sera in Champions League, sull'importanza di rimanere sempre lucidi e non lasciarsi sopraffare dalle emozioni», ha aggiunto Vanoli.

«Quando una stagione inizia in salita, non è semplice rimetterla in carreggiata. Firenze merita di più, ne siamo tutti consapevoli, ma dobbiamo lottare insieme quest'anno per mantenere la Fiorentina competitiva sia in Serie A che in Conference League. È un equilibrio delicato, ma stiamo progredendo, e ci siamo sempre risollevati dai momenti difficili grazie al duro lavoro e al sacrificio di tutti».

La Fiorentina si appresta ora a giorni intensi: lunedì affronterà la Cremonese in uno scontro diretto per la salvezza in Serie A, e il giovedì successivo volerà in Polonia per la gara di ritorno contro il Rakow.

La società ha deciso di organizzare un ritiro per l'intera squadra al fine di prepararsi al meglio per l'importante sfida di lunedì a Cremona.

«Da ex giocatore so che i ritiri devono essere programmati al momento giusto. Siamo fortunati ad avere una struttura magnifica che ci offre tutto il necessario, quindi dopo una partita serale, è molto vantaggioso potersi alzare al mattino e mettersi subito al lavoro», ha spiegato Vanoli.

«Preferisco organizzare il ritiro il giorno dopo una partita piuttosto che il giorno prima, questa è la mia filosofia. Stare insieme dopo una vittoria può anche aiutarci a rafforzare il gruppo e a goderci il momento, oltre a complimentarci con Braschi».

Un momento particolarmente emozionante si è verificato verso la fine della partita, quando Riccardo Braschi ha fatto il suo debutto in prima squadra. Il tifoso viola da sempre è scoppiato in lacrime al fischio finale.

«Anche io mi sono emozionato, sono una persona sentimentale. Ho lavorato molto con i giovani e in questa stagione abbiamo bisogno di tutti. Ora iniziano le vere sfide, perché quando tornerà nella squadra giovanile, avrà tutti gli occhi puntati addosso e le aspettative aumenteranno, ma ha meritato il suo debutto».